(Argentina 2022)
di Laura Citarella
Venerdì 13 novembre ore 21 – SECONDA PARTE
A seguire Q&A con Laura Citarella
Multicinema Modernissimo – Napoli
Versione originale in arabo con sottotitoli in italiano
Posto unico 5€
Sinossi
Nella cittadina di Trenque Lauquen, nella pampa argentina, Laura, ricercatrice e conduttrice di un programma radiofonico locale dedicato a «donne che hanno fatto la storia», scompare improvvisamente.
Si mettono a cercarla due uomini che l’hanno amata, ciascuno a modo suo: il fidanzato Rafael e Ezequiel, l’autista con cui Laura aveva stretto un legame più segreto durante le sue ricerche sul campo. Attraverso una struttura in dodici capitoli, il film si muove avanti e indietro nel tempo, ricostruendo per frammenti gli ultimi mesi di Laura.
Quella che si apre come un’indagine si trasforma progressivamente in qualcos’altro, un racconto d’amore, un giallo, una deriva quasi fantascientifica, man mano che il racconto accumula storie dentro le storie, senza mai richiudersi in un unico genere. Film dell’anno per i Cahiers du Cinéma nel 2023.
Laura Citarella
Nata a La Plata, in Argentina, nel 1981, si forma alla Universidad del Cine di Buenos Aires. Nel 2005, ancora studentessa, entra a far parte di El Pampero Cine, il collettivo di produzione fondato da Mariano Llinás, Alejo Moguillansky e Agustín Mendilaharzu: un gruppo che sceglie di lavorare in maniera collettiva e cooperativa, autoproducendosi con mezzi minimi e tenendosi fuori dai circuiti industriali e dai finanziamenti convenzionali.
È in questo laboratorio che Citarella costruisce il proprio linguaggio: da subito si muove nel doppio ruolo di produttrice per numerose opere del collettivo – compresa La flor di Llinás, oltre 800 minuti di durata, tra i film più lunghi mai realizzati in Argentina – e di regista, esordendo nel lungometraggio nel 2011 con Ostende.
Ma è con Trenque Lauquen, opera fiume di oltre quattro ore, che il metodo Pampero trova forse la sua espressione più compiuta. Figura centrale del collettivo, è oggi una delle voci più riconosciute del nuovo cinema indipendente argentino.
Durante le riprese del film è nata Lucía, mia figlia. Ho dunque continuato a girare con lei neonata: la mettevamo a terra e la lasciavamo lì mentre giravamo. Non so cosa facesse lei. Faceva un giretto, dormiva, giocava. La verità è che non aveva importanza, la cosa importante era il tempo che creava la sua presenza, che era un tempo di riprese differente.
Noi, le donne che recitavano nel film, ci abbandonavamo a questa attesa e a questo tempo. Erano riprese molto chiacchierate, con molti dialoghi tra di noi: parlavamo di femminismo e di politica, discutevamo e passavamo molto tempo a scambiare delle idee, Questo flusso faceva sì che ci perdessimo un po’ e che per un momento smettesse di avere importanza di chi erano le idee.
E questo caratterizza il film, probabilmente è qualcosa della nostra energia – e quindi forse del lavoro tra donne – che si vede nel film. Diciamo che è come se fosse una specie di triangolo amoroso tra la vita, i film e questi rapporti. Laura Citarella
TRANQUE LAUQUEN
(Argentina 2022)
Diretto da Laura Citarella
Scritto da Laura Citarella, Laura Paredes
Fotografia Agustin Mendilaharzu, Inés Duacastella, Yarará Rodríguez
Montaggio Miguel de Zuviría, Alejo Moguillansky
Suono Marcos Canosa
Musica Gabriel Chwojnik
Interpreti Laura Paredes, Ezequiel Pierri, Rafael Spregelburd, Cecilia Rainero, Juliana Muras, Elisa Carricajo, Verónica Llinás, Elisa Carricajo, Walter Jakob, Rolando Citarella, Rodrigo Paredes
Produzione El Pampero Cine
Durata 262’ (in due parti)
