Tahar Cheriaa à l’ombre du baobab

Tunisia 2014, 70’
di Mohamed Challouf

Sinossi

Ritratto di Tahar Cheriaa, indiscusso padre del panafricanismo cinematografico e fondatore, nel 1966, delle Giornate Cinematografiche di Cartagine (J.C.C.). È anche la storia della sua amicizia con pionieri del cinema africano come Ousmane Sembène, Tawfik Salah, Timité Bassori, Moustapha Alassane e tanti altri che all’indomani delle lotte per l’indipendenza hanno profuso le loro energie per creare le prime immagini autentiche dell’Africa postcoloniale e tracciare la strada per una cinematografia africana in grado di contribuire alla modernizzazione del continente.

Mohamed Challouf

Nato in Tunisia nel 1957, nel 1983, con un gruppo di amici, dà vita alle Giornate del Cinema Africano di Perugia, di cui mantiene la direzione artistica fino al 1994, anno in cui è direttore artistico delle Giornate Cinematografiche di Cartagine. Nel 2005 crea i Rencontres Cinématographiques de Hergla. Regista e produttore di diversi documentari, nel 2000 partecipa alla Mostra del Cinema di Venezia con Ouaga, capitale du cinéma, film dedicato al FESPACO (Festival panafricain du cinéma et de la télévision de Ouagadougou). Nel 2018 crea l’Associazione Ciné-Sud Patrimoine, per la ricerca, il restauro, la conservazione e la promozione del patrimonio cinematografico africano e arabo. Nel 2023 gli viene conferito il Premio Vittorio Boarini, fondatore della Cineteca di Bologna, assegnato alle personalità internazionali che si distinguono nella conservazione e diffusione del patrimonio cinematografico.

Mi considero un regista autodidatta, anche se ho trascorso due anni della mia giovinezza al Circolo dei Cineasti Amatoriali nella mia città natale di Sousse, in Tunisia. Nel 1999 ho deciso di passare alla regia e ho realizzato il mio primo documentario: Ouaga, capitale du cinéma, un film sulla mia esperienza personale con il FESPACO e con Thomas Sankara, il giovanissimo Presidente del Burkina Faso.
Il documentario mi ha sempre affascinato: per me, era il
cinéma vérité che doveva trovare il suo posto in Africa, anche se all'epoca pochissimi cineasti africani erano attratti da questo genere e la stragrande maggioranza dei nostri registi realizzava film di finzione. Questo significava che i documentari sulle nostre culture e sul nostro continente venivano realizzati quasi esclusivamente da una prospettiva esterna. E per me questo rappresentava un ostacolo alla creazione di una memoria cinematografica africana con un punto di vista africano.

TAHAR CHERIAA À L’OMBRE DU BAOBAB
(Tunisia 2015)
Scritto e diretto da Mohamed Challouf
Fotografia Hatem Nechi, Cristina Bocchialini, Kamel Regaya, Mohamed Challouf
Montaggio Kahéna Attia-Riveill
Musica Mouna Amari, Pierre Akendengué
Durata 70’